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Nel panorama digitale attuale, l’accesso alle informazioni è largamente intermediato da pochi grandi attori privati, le cosiddette “big tech”.

Motori di ricerca come Google, Bing, Baidu, Yandex, Mojeek, Naver e Sogou, hanno assunto un ruolo dominante, esercitando un’influenza geopolitica, economica e culturale senza precedenti.
È inoltre da tenere in considerazione, che esistono altri motori di ricerca e metamotori, che non hanno indici propri e basano i loro risultati su altri motori di ricerca, modificandone logiche di ranking e personalizzando interfacce e servizi.
Alcuni di questi sono ad esempio: Qwant, You.com, DuckDuckGo, Startpage e Ecosia.

Facciamo chiarezza, in merito alla differenza tra motore di ricerca e metamotore.

Un motore di ricerca (es. Google, Bing, Mojeek) ha un proprio crawler che esplora il web, un indice proprietario che archivia le pagine e un algoritmo di ranking che restituisce risultati in base alla pertinenza.
Esempio: Google indicizza miliardi di pagine e decide autonomamente come mostrarle.
Un metamotore (es. DuckDuckGo, Startpage) non possiede un proprio indice. Invece, inoltra le ricerche a uno o più motori veri e aggrega i risultati in un’unica pagina, spesso applicando filtri o garantendo privacy.
Esempio: DuckDuckGo mostra risultati presi da Bing e da altre fonti, senza tracciarti.

In sintesi:
Motore = crea e gestisce i propri dati
Metamotore = si appoggia ad altri motori per i risultati

In questo contesto, il progetto OpenWebSearch.eu rappresenta una svolta epocale; una piattaforma paneuropea per la creazione di un’infrastruttura di ricerca open source, aperta, trasparente e fondata sui valori e sulla giurisdizione europea.

Perché nasce OpenWebSearch.eu

Come affermato da Michael Granitzer, coordinatore del progetto e professore all’Università di Passau, “l’accesso libero, aperto e imparziale alle informazioni è stato compromesso: è urgente ripristinarlo”.

OWS – Open Web Search nasce con l’obiettivo di riprendere il controllo pubblico sull’indicizzazione e sull’accesso al web, promuovendo un ecosistema informativo pluralista, trasparente e non condizionato da logiche commerciali estranee agli interessi collettivi europei.

Obiettivi Open Web Searc - OWS

Lanciato ufficialmente nel settembre 2022, il progetto è supportato dalla Commissione Europea tramite il programma Horizon Europe (grant agreement N. 101070014) ed è frutto della collaborazione di 14 centri di ricerca e supercalcolo di 7 Paesi. Tra questi figurano istituzioni come il CERN, il Leibniz Supercomputing Centre, l’Università di Passau, la TU Graz e il Radboud University.

L’iniziativa ha preso forma per contrastare la concentrazione monopolistica dell’accesso all’informazione, che costringe piccole realtà editoriali, accademiche e culturali ad adattarsi agli algoritmi dei grandi motori, penalizzando la diversità informativa e l’innovazione europea.

Open Web Index (OWI): il cuore del progetto

Al centro dell’iniziativa vi è la costruzione dell’Open Web Index (OWI). Si tratta di un indice del web europeo accessibile e riutilizzabile, capace di rappresentare una vera alternativa ai sistemi proprietari.

L’indice viene costruito tramite un sistema di crawling ad alte prestazioni denominato OWLer, basato su StormCrawler e Apache Storm.

I dati raccolti vengono archiviati in formato WARC e analizzati attraverso la libreria Resiliparse, con un’infrastruttura di parsing veloce ed estensibile basata su Apache Spark.

Open Web Index (OWI)

L’indice finale viene strutturato in formato CIFF (Common Index File Format), uno standard progettato per facilitare l’interoperabilità tra sistemi di ricerca open source (come Apache Lucene, ElasticSearch, Solr, PyTerrier).

Gli sviluppatori possono integrare questi dati nei propri motori di ricerca o applicazioni di analisi. Al momento, l’infrastruttura è in grado di:

  • indicizzare oltre 6,29 miliardi di URL;
  • supportare 185 lingue;
  • comprendere 28 milioni di host;
  • elaborare ~1 TiB di dati web al giorno;
  • generare oltre 155 dataset WARC pubblici, per un totale di circa 28,83 TiB;
  • pubblicare statistiche aggiornate tramite dashboard su owler.openwebsearch.eu.

Oltre alla creazione dell’indice, sono già in fase di sviluppo:

  • prototipi di integrazione con OpenSearch, ElasticSearch e S3;
  • strumenti per la valutazione delle performance (come TIREx);
  • considerazioni etiche, legali e sociali (ELSA) e modelli di governance per un’adozione responsabile.

OWSAI, l’infrastruttura per la ricerca e l’analisi open source

A supporto dell’Open Web Index, OWS prevede la costruzione della Open Web Search and Analysis Infrastructure (OWSAI), una piattaforma aperta ed estensibile, che consenta a sviluppatori, ricercatori e aziende di:

  • creare motori verticali specializzati;
  • accedere a metadati e knowledge graph derivati dall’analisi del web;
  • costruire modelli linguistici e applicazioni AI;
  • partecipare all’ecosistema tramite licenze di ricerca o commerciali.
Funzionamento motore di ricerca OWS - Open Web Search

L’approccio OWSAI si articola su quattro assi:

  1. Creare una suite centrale di servizi di ricerca, discovery e analytics;
  2. Sviluppare motori verticali e nuovi paradigmi di ricerca;
  3. Attivare una rete di infrastrutture HPC e partner europei nel rispetto delle normative UE;
  4. Stimolare un ecosistema aperto e competitivo attorno all’OWI.

Un cambio di paradigma con impatto su SEO e Digital Performance Marketing

Il progetto OpenWebSearch.eu apre prospettive strategiche senza precedenti per il nostro settore.

Per chi si occupa, come noi, di SEO, digital marketing e advertising, l’avvento di un motore di ricerca europeo aperto implica l’ingresso in un nuovo ecosistema di ranking, crawling e posizionamento, da seguire con attenzione, per comprenderne l’impatto potenziale di questo motore di ricerca, e se effettivamente possa divenire un canale (esterno al predominio di Google), che possa essere strategicamente rilevante presidiare.

Sulla carta, i plus di Open Web Search sono:

  1. Nuove regole, nuove opportunità: le logiche di indicizzazione saranno modellate su principi etici e trasparenti. La centralità degli intenti informativi e della qualità dei contenuti potrebbe ridurre il peso di fattori commerciali artificiali oggi dominanti;
  2. Diversificazione dei canali: per un’agenzia come la nostra, significa poter disegnare strategie multicanale che comprendano anche motori alternativi nativamente europei, rafforzando la presenza digitale dei brand in un contesto meno affollato e più meritocratico;
  3. Integrazione diretta con l’indice: grazie all’accessibilità del CIFF e alla struttura aperta dell’OWI, potranno nascere strumenti SEO e analitici personalizzati, con dati raw e granulari mai visti prima;
  4. Modelli AI e LLM: l’index potrà essere sfruttato per costruire modelli linguistici e soluzioni di AI conversazionale su dati trasparenti, contribuendo anche a mitigare i bias informativi diffusi dalle IA addestrate su dati opachi;
  5. Strumenti Open Source per la valutazione SEO: piattaforme come TIREx consentono test comparativi tra diverse pipeline di indicizzazione e posizionamento, offrendo benchmark oggettivi di performance.

Terze Parti e Comunità: un progetto aperto e collaborativo

OWS è anche un’iniziativa comunitaria. Infatti, il consorzio ha già finanziato 14 progetti di terze parti attraverso open call, supportando applicazioni tecniche, studi legali ed economici e nuove sperimentazioni.

Esempi di progetti:

  • ALMASTIC, LAW4OSAI, LISA, LOREN, MRC, Open Console (1ª call);
  • AKASE, CIFFIL Service, OMMS, TILDE, WOWI, VERITAS, FUN (2ª call);
  • EEI, NORDLINK (3ª call, per data center e infrastrutture HPC).

Strumenti di supporto alla community:

  • Open Console: alternativa aperta a Google Search Console, per gestire informazioni sui propri domini;
  • Filtering Pipeline: per estrarre dati personalizzati da WARC;
  • OpenWebSearch Book: guida tecnica in continuo aggiornamento su OWI e OWSAI;
  • Owilix e MOSAIC: strumenti di accesso e interazione con l’indice.

Verso la sovranità digitale e l’intelligenza artificiale europea

Nel giugno 2025, dopo oltre due anni di sviluppo, l’Open Web Index è stato reso pubblicamente accessibile sotto licenza di ricerca (o commerciale su richiesta).

Il rilascio avviene in perfetta sincronia con l’iniziativa InvestAI della Commissione Europea, che mira a mobilitare 200 miliardi di euro per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale.

OWI sarà quindi un pilastro strategico per la creazione di una AI europea sovrana, alimentata da dati aperti, certificati, non soggetti a logiche commerciali esclusive.

Questo rappresenta un asset prezioso per ogni agenzia o azienda che voglia anticipare i cambiamenti e integrare nei propri sistemi modelli linguistici, knowledge graph, chatbot e piattaforme di ricerca semantica.
Durante l’evento ufficiale di lancio (6 giugno 2025), verranno illustrate le modalità di accesso all’indice, casi d’uso reali, tutorial pratici e modalità di partecipazione alla community OWS.

OpenWebSearch.eu è molto più di un progetto accademico, è un’infrastruttura strategica per la sovranità informativa, tecnologica e culturale dell’Europa.

Come professionisti del digital marketing, siamo coinvolti in prima persona nel comprenderne il funzionamento, valutarne le potenzialità e sperimentare fin da subito scenari di posizionamento e interazione in questo nuovo contesto.

Investire oggi nella conoscenza e nell’adozione precoce dell’Open Web Index significa diventare pionieri di un ecosistema aperto e trasparente, capace di riscrivere le regole del gioco nel digital marketing europeo.

Per maggiori informazioni ti invitiamo a seguire OWS sul sito ufficiale https://openwebsearch.eu, ma non perderti anche i nostri aggiornamenti al riguardo! ;)

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